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Un quartiere centrale, vivace e stimolante: breve storia di San Salvario

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Un quartiere centrale, a pochi passi dalla stazione di Porta Nuova e verdissimo, perché “ingloba” al suo interno il Parco del Valentino, delimitato a sua volta dal corso del fiume Po.

San Salvario è uno dei quartieri-simbolo di Torino, nonostante sia uno dei quartieri centrali più “giovani”: il borgo San Salvario, infatti, venne istituito nel 1851, dieci anni prima dell’Unità d’Italia. L’area in cui sorge il quartiere, però, era sicuramente già abitata in epoca romana e poi altomedievale, come testimoniano alcuni reperti ritrovati in zona.

Da dove deriva, quindi, il nome San Salvario?

Dalla chiesa e attiguo convento, del 1646 dedicata a San Salvatore di Campagna, (detta anche “San Solutore”), abbreviata poi, dal dialetto piemontese Salvari, in Salvario. Questa chiesa, voluta da Madama Cristina, si trovava ancora oggi sull’attuale via Nizza, angolo corso Marconi.

Se il quartiere venne istituito ufficialmente nel 1851, con le abitazioni disposte su pianta ortogonale, la prima vera spinta alla crescita di San Salvario si registrò nel 1868, quando la stazione di Porta Nuova iniziò a funzionare a pieno regime.

Gli ultimi decenni del XIX secolo, quindi, videro una rapida espansione del quartiere, di pari passo con quella del Valentino: nel 1880 fu completato il ponte sul Po di Corso Dante, progettato da Ghiotti, nel 1892 fu completata la chiesa del Sacro Cuore di Maria, nel 1898 fu inaugurata la splendida Fontana dei Dodici Mesi al Valentino.

Nel frattempo, eleganti palazzine sorsero in via Nizza, via Bidone, via Giuria e corso Massimo D’Azeglio, e nel 1884 fu completata anche la monumentale Sinagoga.

Nei primi decenni del XX secolo, poi, sorsero altri due importanti ponti sul Po: quello di Corso Vittorio Emanuele II nel 1903 e quello di Corso Bramante nel 1927.

In quegli anni e nei successivi, sino ad oggi, San Salvario ha mantenuto la sua identità di quartiere residenziale e dedicato principalmente ai servizi e al terziario: la sede principale de La Stampa, il principale quotidiano torinese, ha sede proprio a San Salvario (in via Lugaro), così come il museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso” e il museo della Frutta, oltre a numerosi teatri. Fra questi non possiamo non citare il Teatro Nuovo, il Cineteatro Baretti e il Teatro Colosseo.

San Salvario, quindi, continua a essere un quartiere vivace e in continua evoluzione, perfetto per chi vuole vivere a pochi passi dal centro, in un contesto giovane e stimolante.

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