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Borgo San Paolo: il quartiere operaio che vive una seconda vita post-industriale

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Borgo San Paolo, spesso conosciuto semplicemente come San Paolo, è uno dei borghi operai di Torino che è diventato simbolo della riconversione post-industriale della città.

Quella di San Paolo è la storia di un borgo rurale nato in campagna, nella zona sud-occidentale rispetto alle mura di Torino, nei primi anni del XVII secolo. Il borgo si sviluppò sulle terre di proprietà della famiglia Olivero, conti liguri, intorno alla cascina Pareto che venne riedificata poi come villa-cascina Olivero.

E furono proprio i conti Olivero a donare ai gesuiti alcuni terreni a nord-est dei loro possedimenti, per consentire ai religiosi di edificare una casa di preghiera: l’opera venne sostenuta anche dalla Compagnia delle opere pie di San Paolo – “antenata” dell’istituto bancario –. Il sostegno fu molto importante anche perché il quartiere ha preso il nome proprio dalla Compagnia.

La casa di preghiera, dopo la soppressione dell’ordine dei gesuiti, tornò alla Compagnia di San Paolo che decise di demolirla nel 1941 (era ormai in pessime condizioni) e costruire il comprensorio Lancia, che fu uno dei simboli del quartiere dal ’45 sino al 2011, quando fu parzialmente sostituito da un complesso residenziale.

Borgo San Paolo, come si diceva, ha avuto una fortissima vocazione popolare e industriale. Grazie al piano regolatore del 1901 (sulla spinta di Giolitti che nel 1899 volle organizzare le vie del quartiere a tela di ragno), sorsero diversi e importanti stabilimenti: fra questi la Società Piemontese Automobili nel 1905, la già citata Lancia nel 1906, la Chiribiri nel 1911, la SIP, l’Ansaldo e Pininfarina nel 1912.

Questo portò a un significativo aumento della popolazione, che arrivò a circa ventimila abitanti negli anni Venti, e urbanistico, con la “fusione” con il quartiere Cenisia.

Gli edifici che caratterizzano questo quartiere sono la chiesa neogotica intitolata a San Bernardino, l’iconico grattacielo Lancia costruito negli anni Cinquanta (che può piacere o non piacere ma è riconosciuto ovunque) e il nuovo edificio del campus, inaugurato nel 2015. 

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